martedì 10 gennaio 2012

CORSO SULLE INVESTIGAZIONI PRIVATE

Il programma dei corsi in criminologia e psicologia investigativa (sulle investigazioni private)  è rivolto a tutti coloro che desiderino arricchire la loro formazione e valorizzare i loro curricula con un percorso di eccellenza.

Il Corso potrà essere seguito totalmente per via teledidattica (internet) e tramite lezioni su testi, dispense e podcast (ipod), senza obbligo di frequenza in aula, con un docente-tutor disponibile on-line per tutta la durata del percorso studi.

Tuttavia il candidato sarà invitato a frequentare eventuali seminari e/o convegni concordati con il docente del corso, che arricchiranno il suo profilo di studio. Tutti i seminari sono facoltativi e non obbligatori. Il candidato riceverà comunque gli atti documentali dei seminari organizzati.

Il materiale di studi e le lezioni sono preparate da consulenti tecnici, specialisti, avvocati e docenti universitari.
Al termine del percorso di studio è prevista la stesura di una tesi di Ricerca e/o l’analisi di un caso di criminologia applicata.

A CHI E’ RIVOLTO
Il corso è rivolto a figure professionali, che operano nel contesto scientifico- tecnico-investigativo-forense-giornalistico .
Tra questi possiamo ad esempio individuare quei consulenti tecnici o periti che partendo dal background scientifico per cui possono essere interpellati, necessitino di sapere come e cosa cercare nel contesto investigativo, e quindi presentare i risultati in un’aula di Tribunale, in un contesto investigativo per evitare che il lavoro svolto sia invalidato o non sufficientemente provato nel contesto giuridico-forense.
Il corso è anche adatto a tutti coloro che svolgono l’importante ed insostituibile compito di informare l’opinione pubblica, come i giornalisti ed i comunicatori, per far conoscere la verità su un avvenimento di rilevante interesse pubblico, e che dovranno avere cognizione almeno degli elementi di base che compongono la scienza e la tecnica delle professionalità di cui seguono il lavoro.

In particolare verranno potenziate le seguenti conoscenze:

  • Competenze Teorico-scientifiche: per sapere che cosa cercare e perché; 
  • Competenze Tecnico-investigative: per sapere come cercare e come sviluppare un ragionamento logico-investigativo;
  • Nozioni Giuridico-forensi: per sapere come preparare, confezionare, presentare; 
  • Abilità Giornalistico-comunicative: per sapere come comunicare al pubblico, sia nella qualità di giornalisti, sia nella qualità di professionisti impegnati nel campo delle comunicazioni, il lavoro svolto e i risultati raggiunti attraverso il lavoro investigativo e le risultanze giudiziarie.
  • Abilità informatiche, telematiche e investigative: per effettuare ricerche, analisi e studi utilizzando gli strumenti che le nuove tecnologie mettono a disposizione dell’investigatore del XXI secolo.
  • avere gli strumenti di base sul piano giuridico per inquadrare i fenomeni criminali; approfondire ed analizzare le condotte criminali maggiormente diffuse e di più elevato allarme sociale;
  • conoscere ed approfondire le scienze criminalistiche e le tecniche metodologiche investigative più avanzate; analizzare ed approfondire le teorie ed i metodi della comunicazione di massa ed in particolare giornalistica nel settore investigativo e giudiziario;

PER RICEVERE LA BROCHURE GRATUITA COMPILARE I CAMPI AL SEGUENTE INDIRIZZO

venerdì 1 luglio 2011

Corsi per diventare investigatore privato




L’investigatore privato è una figura professionale che esercita un certo fascino. Pensiamo a quanti libri o film gialli, ad avventure misteriose, ad atmosfere insolite… tutto questo non deve però far perdere di vista che quella dell’investigatore privato è una vera e propria professione, in cui ci vogliono metodo e competenze.



Ma come si fa a diventare investigatore privato?



Investigatori privati non ci si improvvisa. Innanzitutto bisogna chiarire chi è e cosa fa un investigatore privato.


L’investigatore privato lavora per conto terzi, che possono essere privati o aziende: per i privati raccoglierà informazioni in casi di minacce, lettere anonime, tradimenti coniugali, ecc; per le aziende invece cercherà di reperire informazioni su concorrenza sleale, controspionaggio industriale, contraffazione, ecc.


Si tratta di un professionista a cui non manca mai il lavoro!

Per diventare investigatore privato non è obbligatorio avere un titolo di studio particolare, esistono comunque dei percorsi di alto livello adatti per chi vuole intraprendere questa carriera.


Il programma dei corsi in criminologia e psicologia investigativa CEDISS è rivolto a coloro che desiderino arricchire la loro formazione e valorizzare i loro curricula con un percorso di eccellenza.




Il Corso di Studi potrà essere seguito totalmente per via teledidattica (internet) e tramite lezioni su testi, dispense e podcast (ipod), senza obbligo di frequenza in aula, con un docente-tutor disponibile on line per tutta la durata del percorso studi.



Il materiale di studio e le lezioni sono organizzate da consulenti tecnici, specialisti, avvocati e docenti universitari.



Al termine del percorso di studio è prevista la stesura di una tesi di Ricerca e/o l’analisi di un caso di criminologia applicata.
La durata del corso è quella prevista dagli standard europei




martedì 29 marzo 2011

Corso sulle Investigazioni Private

Corso di livello Universitario e di Perfezionamento in Criminologia e Psicologia investigativa II Edizione.
La durata del corso, altamente professionalizzante, è quella prevista dagli standard europei.

Il programma dei corsi in criminologia e psicologia investigativa è rivolto a coloro che desiderino arricchire la loro formazione e valorizzare i loro curricula con un percorso di eccellenza.

Il Corso di Studi potrà essere seguito totalmente per via teledidattica (internet) e tramite lezioni su testi, dispense e podcast (ipod), senza obbligo di frequenza in aula, con un docente-tutor disponibile on line per tutta la durata del percorso studi.

Tuttavia il candidato sarà invitato a frequentare eventuali seminari e/o convegni concordati con il docente del corso, che arricchiranno il profilo di studio. I seminari sono facoltativi e non obbligatori. Il candidato riceverà comunque gli atti dei convegni.

Il materiale di studio e le lezioni sono organizzate da consulenti tecnici, specialisti, avvocati e docenti universitari.

Al termine del percorso di studio è prevista la stesura di una tesi di Ricerca e/o l’analisi di un caso di criminologia applicata.
La durata del corso è quella prevista dagli standard europei

Per richiedere la brochure gratuita:


giovedì 3 marzo 2011

DEI DELITTI E DELL'INVESTIGAZIONE Laboratorio di analisi sulla scena del crimine.



A partire da Marzo 2011
sarà la cornice di 6 insoliti appuntamenti
dedicati all'approfondimento culturale, dal titolo
DEI DELITTI E DELL'INVESTIGAZIONE.
Gli accoglienti salottini vintage del circolo faranno spazio
alla criminologia e alla criminalistica:
fisica, neuroscienze, biologia, statistica, diritto e sociologia
saranno gli strumenti d'indagine per l'analisi
e l'investigazione di una scena del crimine,
ricostruita con dovizia di particolari.

Il corso, rivolto agli esperti del settore, ma anche a
studenti, appassionati di gialli e curiosi,
metterà in luce come la scienza e una buona dose di intuito
siano determinanti per venire a capo di intricate
e indecifrabili storie criminali.

Lo scopo dei laboratori pratici sarà sviluppare il senso critico
e l'approccio consapevole verso la criminologia,
per una visione ben al di là della spettacolarizzazione
e dell’opinionismo imperante nei media
difronte ai più noti casi di cronaca nera.
DEI DELITTI E DELL'INVESTIGAZIONE:
un laboratorio di analisi sulla scena del crimine
condotto da
Enrico Delli Compagni, psicologo clinico e forense, criminologo,
ed Enrico Maraffino, fisico ed esperto di comunicazione scientifica.

inizio corso: 1 marzo 2011
numero lezioni: 6 + 1 open meeting di inchiesta
orario laboratori: ogni martedì, dalle 21.00 alle 23.00
numero partecipanti: max 20
quota iscrizione: 100,00 euro

Circolo Culturale il Nome della Rosa
Via Gramsci 46/a
Giulianova Alta TE

ilnomedellarosa.com
Infoline 338.9727534 - 338.96.08.270

mercoledì 16 febbraio 2011

Esce l'annuario Scienza e società

Esce l’Annuario Scienza e Società 2011 con gli italiani, la scienza e le tecnologie digitali e la scienza nei media italiani.

Il volume sarà presentato in anteprima mercoledì 23 febbraio 2011, ore 18.30, presso il Circolo dei Lettori, Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino 9, Torino.

Giunto quest’anno alla settima edizione l’Annuario Scienza e Società propone, in forma sintetica e accessibile, una raccolta ragionata di informazioni e dati provenienti dalle più accreditate fonti nazionali e internazionali, utili per comprendere lo stato e le trasformazioni della ricerca e dell’innovazione nella nostra società: risorse umane e investimenti, brevetti e utilizzo di nuove tecnologie, orientamenti pubblici verso la scienza, una cronologia dei principali eventi che hanno segnato i rapporti tra scienza e società nel corso del 2010, i volumi pubblicati sul tema durante l’anno.
Anche quest’anno, ampio spazio dedicato alle più recenti tendenze nel rapporto tra scienza, media e opinione pubblica: «Gli italiani, la scienza e le tecnologie digitali. Scienza, tecnologia e opinione pubblica in Italia nel 2010», con i nuovi dati dell’ Osservatorio Scienza, Tecnologia e Società; «La scienza nei media italiani: tendenze e temi emergenti»; «Giovani e studi scientifici universitari»; «Le culture del cibo in Italia e in Europa. Percezioni, sicurezza e ruolo della ricerca».


Introduce:
Aldo Fasolo (Comitato di Gestione, Compagnia di San Paolo)

Presentazione:
Massimiano Bucchi e Giuseppe Pellegrini (Observa Science in Society)

Interverranno:
Gabriele Beccaria (Curatore di TuttoScienzeTecnologia – La Stampa)
Luca De Biase (Responsabile di Nòva24 – Il Sole 24 Ore)
Giuseppina De Santis (Comitato di Gestione, Compagnia di San Paolo)



Il volume, pubblicato da Il Mulino e realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, sarà disponibile in tutte le librerie da fine febbraio o gratuitamente per i soci di Observa.

Per informazioni, Ufficio Stampa Observa: 0444 305454; observa@observanet.it

Per conoscere le precedenti edizioni dell’Annuario Scienza e Società, visita la pagina dell’Annuario.


Sito: www.observa.it


lunedì 14 febbraio 2011

CORSO DI STUDI IN PSICOLOGIA CRIMINALE

Il Corso è finalizzato alla preparazione di figure professionali emergenti, ed è rivolto a professionisti che desiderino arricchire la loro formazione e valorizzare i loro curricula nel settore della investigazione criminale.


Consente d sviluppare conoscenze teorico-pratiche legate all'analisi, all’osservazione, alla valutazione della scena del crimine e dell’individuo “criminale” con riferimento all’esercizio di una specifica professionalità psicologico-criminologica e psicologico-giuridica.

La figura professionale formata sarà caratterizzata da una marcata trasversalità sia rispetto alle competenze psicologiche e criminologiche acquisite sia in riferimento agli ambiti e alle modalità applicative.

SKILL e CAPACITA’ ACQUISITE

Il Corso si propone di formare specialisti in psicologia giuridica, al lavoro di valutazione, consulenza e perizia soprattutto nell’ambito della Psicologia dello Sviluppo e Criminal Profiling.

Tra le materie proposte troviamo:



1. Fisica Medica, statistica, informatica

2. Neuroscienze

3. Psicologia generale

4. Psicodinamica dello sviluppo e delle Relazioni Familiari

5. Psicologia Clinica

6. Psicopatologia

7. Psicologia di Comunità

8. Psicologia Giuridica

9. Teoria e Tecnica dei Test Psicologici

10. Medicina Legale

11. Elementi di “Criminal Profiling”

12. Tecniche di investigazione


A SCELTA TRA LE SEGUENTI MATERIE COMPLEMENTARI

- Sicurezza Informatica e Cybercriminologia
- Informatica giuridica
- Psicologia dell’Apprendimento e della Memoria
- Sociologia Generale e del Lavoro
- Antropologia Culturale
- Devianze e comportamenti sociali

TESI FINALE su una materia di indirizzo oppure analisi di un case history


Per ricevere la brochure gratuita con le materie del corso, CONSULTATE IL SITO www.cediss.eu



L'ARTE DEL MENTIRE

Fin dai tempi antichi la menzogna o il mentire, il dire bugie, ha sempre accompagnato l’uomo, in particolare si è visto che si mente su tutto e che non esiste un campo particolare.

Infatti, si può mentire al lavoro, con gli amici, con i genitori, con gli amanti, può capitare che mentendo così tanto, molti introiettano questo comportamento e lo fanno diventare una loro arte. In una rivista di psicologia, “Mente & Cervello” è stato pubblicato un articolo, che cercava di approfondire l’argomento.

Interessante ma da tempo risaputa, è la notizia che gli uomini sono propensi ad esagerare sul numero delle loro conquiste sessuali, mentre alcune recenti ricerche mostrano che le donne tendono invece a ridurre il numero delle loro esperienze.

Chiaramente le conseguenze di queste affermazioni, sia maschile che femminile sono di ordine sociale. L’uomo tende a gonfiare la sua virilità altrimenti ne sarebbe escluso, mentre la donna è costretta a sgonfiare eventuali incontri sessuali, perché potrebbe essere classificata dai termini sociali propriamente detti. In ogni caso sembrerebbe che, nessuno dei due può condividere la propria verità.Questo è un piccolo esempio che può nascondere qualcosa di più profondo.

Se si mente riguardo al numero di amanti si può continuare a mentire per moltissime altre cose. Si può mentire per omissione, e tramite le sottigliezze dei giri di parole. A volte versiamo lacrime di coccodrillo, simuliamo piaceri della carne e lanciamo finti sorrisi, riuscendo anche ad augurare “buona giornata” a chi non ci va proprio giù.

Mentire spudoratamente dunque risulta essere una piccola parte del vasto repertorio dell’inganno umano.Nel libro viene posta una domanda: “Perché mentiamo?” la risposta che viene data, è: “ Perché funziona”. Si è constatato che, mentire aiuta, e mentire a noi stessi ci aiuta ad accettare il nostro comportamento fraudolento, mentire ci aiuta a rendere più semplici le interazioni sociali, a manipolare gli altri e a stringere amicizie.

Qualche anno fa, Feldman ha dimostrato che gli adolescenti più popolari sono anche più bravi ad imbrogliare i coetanei. Mentire continua a funzionare, e benché mentire sempre sarebbe controproducente, ingannare spesso e bene continua a essere un passepartout per il successo sociale, professionale ed economico.Ironicamente afferma la stessa rivista, il motivo principale per cui siamo così bravi a ingannare gli altri, è che siamo bravi a mentire a noi stessi. Anche se siamo spesso pronti ad accusare gli altri di mentire, ci dimentichiamo in modo sorprendente della nostra duplicità. I raggiri di cui siamo stati vittime sono impressi a fuoco nella nostra memoria, ma le nostre bugie ci scivolano dalle labbra così facilmente che spesso non le riconosciamo per quel che sono.

Quello che è importante chiedersi, è se tutto ciò ha delle conseguenze negative su di noi e sul sociale. È vero che nel dire bugie ci sono vantaggi, ma questi vantaggi migliorano veramente la nostra vita? E soprattutto se ci sono persone che dicono bugie ci dovrebbero essere persone che credono a queste bugie.Alcuni studi hanno evidenziato che una persona che mente può essere scoperta attraverso il tono di voce, le pupille più dilatate, spesso si tende ad evitare lo sguardo con gli occhi e ci si irrigidisce.

Senza proseguire nei segnali per scoprire il bugiardo, la cosa che emerge è che nel momento in cui si mente, il nostro corpo non sembra d’accordo ed infatti non è in sintonia con quello che diciamo. Dire bugie, sicuramente è più facile che dire verità, ma, sicuramente la conseguenza è che ci allontaniamo sempre di più dal nostro Io.Infatti, dire bugie agli altri porta a dire bugie anche a noi stessi.

Come possiamo quindi scoprire qualcosa di noi se noi per primi ci inganniamo? Forse non interessa sapere perché siamo ansiosi o depressi o abbiamo attacchi di panico o disfunzioni sessuali. Ma sicuramente prima o poi con tutto ciò noi dobbiamo farci i conti soprattutto perché il corpo non mente.Forse nella nostra storia abbiamo incontrato persone che ci hanno mentito e per questo ci hanno procurato un dolore. Forse, e dico forse, il bisogno di continuare a credere alle bugie e quindi anche alle promesse, alle illusioni è il voler recuperare un affetto che ci è mancato.

“Dico bugie agli altri perché così soffrirò di meno e accetto bugie dagli altri così non soffrirò”. Anche se in realtà scoperto l’inganno si continua a soffrire. Provare a dire la verità nei momenti più difficili della propria vita e accettarne le conseguenze può aiutarci a stare meglio e a farci sentire più forti.