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martedì 21 gennaio 2014

CYBER CRIMINALI SEMPRE PIÙ ASTUTI

Il report sulla sicurezza stilato da Sophos evidenzia l’evoluzione del crimine informatico e svela cosa aspettarsi nel 2014

Sophos presenta il nuovo “Security Threat Report che illustra i cambiamenti più significativi avvenuti nel corso dell’ultimo anno nell’ambito del crimine informatico e svela che tipo di attacchi ci si dovrà aspettare nel 2014.


Nel 2013, i cyber criminali hanno continuato nel percorso di “professionalizzazione” del loro campo d’azione, offrendo servizi semplici da comprare ed utilizzare, amplificando così la portata degli attacchi fino a raggiungere livelli mai visti prima.
“Molti esperti di sicurezza sono consapevoli del livello di complessità di questi trend, ma pochi si sono davvero resi conto del loro significato intrinseco”, spiega James Lyne, global head of security research di Sophos. “Il 2013 ci ha insegnato che i controlli tradizionali di sicurezza sono insufficienti. Le nuove tendenze costringono il settore ad adattarsi, cambiare e a rivedere le modalità e le tattiche di protezione tradizionali”.
Il Threat Report sottolinea i nuovi problemi di sicurezza: dagli attacchi malware che sfruttano il camuffamento dinamico fornendo agli hacker accesso a lungo termine ai dati degli utenti, fino alla diffusione dilagante di dispositivi mobili che rappresentano un nuovo target, spesso non protetto adeguatamente.

I dispositivi IoT (“Internet of things”) sono sempre più diffusi nelle case e nella vita di ogni giorno, e rappresentano per i cyber criminali un enorme potenziale di accesso alla vita e ai dati di chiunque.

“Queste tendenze continueranno nel 2014 e le minacce diventano ancora più complesse, astute e preoccupanti”, continua Lyne.

Nel 2014, Sophos prevede la concentrazione dei cyber criminali, sulle tecniche di social engineering e phishing di alta qualità, per cercare di compensare la difficoltà di sfruttare sistemi operativi come Windows 8.1. I dispositivi embedded (come i sistemi POS, sistemi medici e le nuove infrastrutture ‘smart’) apriranno vecchie ferite quando errori di sicurezza ormai eliminati nell’ambiente PC si ripresenteranno. Gli attacchi ai dati personali e aziendali in ambito cloud continueranno a crescere nel 2014 se gli operatori del settore non implementeranno tempestivamente nuove strategie di sicurezza, mentre i malware che colpiranno i device mobili diventeranno sofisticati come quelli in ambito PC.

“Nel 2014 dovremo seguire attentamente l’evoluzione di attacchi esistenti ma soprattutto dovremo essere preparati ad affrontare nuove minacce emergenti sempre più complesse ed aggressive”, dichiara Gerhard Eschelbeck, CTO a Sophos. “Mentre gli esperti del mercato si adattano e migliorano i meccanismi di protezione per affrontare le nuove esigenze di sicurezza, è necessario che tutti i componenti della società, non solo governi e aziende, prendano reale consapevolezza di questa problematica”.

La versione completa del “Threat Report 2014: Smarter, Shadier, Stealthier Malware”, con informazioni dettagliate, statistiche sul cyber crime nel 2013, consigli e previsioni sui trend emergenti è scaricabile qui.

Un approfondimento sul Threat Report 2014 è consultabile sul blog di Sopho
Autore della pubblicazione:
Elisa Bortolozzo
Responsabile pubblicazioni
Sound PR

venerdì 25 gennaio 2013

IL RAPPORTO SULLO STATO DI INTERNET DI AKAMAI: GLI ATTACCHI CRIMINALI INFORMATICI

L’Europa è responsabile di quasi un quarto degli attacchi informatici
Italia penultima in Europa per numero di connessioni broadband e high broadband

Akamai Technologies, Inc. (NASDAQ: AKAM), importante piattaforma cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre 2012 (disponibile all’indirizzo www.akamai.com/stateoftheinternet).

Basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform il rapporto offre un’analisi approfondita di dati quali penetrazione di Internet, origine degli attacchi informatici e velocità di connessione globale e locale.

Il Rapporto seguente include anche un’analisi della ‘Operazione Ababil’ che, lo scorso settembre, ha visto una coalizione di criminali informatici sferrare una serie di attacchi DDoS a danno delle istituzioni finanziarie statunitensi e un esame dell’utilizzo di browser mobile per tipologia di connessione al network, effettuata tramite Akamai IO.


Tra i dati diffusi, interessanti quelli sul Traffico legato agli attacchi informatici: dopo l’Asia, l’Europa è la seconda fonte di attacchi.

Attraverso i rilevamenti di un set distribuito di agenti attivi su internet, Akamai è in grado di monitorare il traffico legato agli attacchi informatici e individuare sia i Paesi origine del maggior numero di attacchi sia le porte loro obiettivo.

Anche nel terzo trimestre 2012, la Cina continua ad essere la principale fonte di attacchi, essendo responsabile di quasi un terzo del totale (33%), più del doppio rispetto al trimestre precedente. Gli USA permangono in seconda posizione, generando il 13% degli attacchi osservati. 

Esaminando la distribuzione geografica del traffico legato agli attacchi, nel terzo trimestre 2012, l’Europa è stata responsabile di quasi un quarto del totale. Il Paese europeo che ha generato più attacchi informatici è stata l’Italia (1,7%), in calo - seppur di poco - rispetto al trimestre precedente.

La Porta 445 (Microsoft-DS) è sempre la porta più colpita (dal 30% degli attacchi), seguita dalla Porta 23 (Telnet), con il 7,6%.

Il rapporto trimestrale di Akamai sullo stato di Internet, basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform, approfondisce aspetti importanti di Internet, come la velocità di connessione per area geografica, i Paesi origine di attacchi informatici e la connettività mobile, analizzando inoltre le principali tendenze nel corso del tempo.

Per ulteriori informazioni e per accedere ai Rapporti precedenti
www.akamai.com/stateoftheinternet

Per scaricare le tabelle presenti nel rapporto sullo stato di Internet del terzo trimestre 2012:
http://wwwns.akamai.com/soti/soti_q312_figures.zip

mercoledì 21 novembre 2012

Sicurezza in Rete. Google SafeSearch: filtraggio di contenuti discutibili

Costruire un ambiente protetto e privo di pericoli per i più giovani che navigano nel web, ora è più semplice grazie a “Safesearch” ovvero “ricerca sicura”, il nuovo programma gratuito che Google mette a disposizione delle famiglie.

Si tratta, in sintesi, di un filtro che elimina la maggior parte di contenuti discutibili, rischiosi e inappropriati.

Attivare il servizio ed accedere agli altri prodotti che Google offre gratuitamente è molto semplice: innanzitutto serve un account, perciò si deve aprire un  account di Google, inserire i dati e seguire passo passo alcuni semplici passaggi.

È molto importante ricordare di andare alla pagina Google impostata in lingua inglese (google.com) perché il servizio non è stato ancora attivato nella pagina italiana, ma una volta attivato Safesearch, i risultati funzioneranno in tutte le lingue.

In alto a destra nella pagina di Google si deve cliccare Search settings.

Nella pagina che compare, nella sezione “Safe SearchFiltering”, è necessario selezionare prima l’opzione “Use strict filtering” e successivamente cliccare su “Lock SafeSearch” cioè “blocco di Safesearch”. 

A questo punto si aprirà una nuova pagina con una scheda a lato da compilare digitando la propria e-mail e password cliccando infine su “sign in”. 

Se però non si ha un account Google, lo si può creare cliccando sulla voce in basso “Create an account now”. 

Nella pagina successiva si dovrà confermare il servizio facendo clic su “Look Safesearch”. Si capirà che la conferma al programma ha avuto successo quando, durante le ricerche successive compariranno quattro palline colorate in alto a destra. 

Attenzione, il filtro dovrà essere attivato per ogni browser!

Per ogni dubbio e per ulteriori informazioni suggerisco il video tutorial che presenta il servizio