domenica 27 aprile 2014

IL 5 PER MILLE DONIAMOLO ALLA RICERCA SCIENTIFICA

Fonte: Gravità Zero, testata di divulgazione scientifica 

Ricordiamo che il 5x1000 non costa nulla al contribuente, ed è un diritto del cittadino poter assegnare questo fondo che lo Stato italiano ripartisce, per dare sostegno agli enti che svolgono attività socialmente rilevanti (ad esempio la ricerca scientifica).

PER LA RICERCA SCIENTIFICA
A chi possiamo dare il 5x1000 quest'anno? Per esempio a un qualsiasi ente a vostra scelta che si occupi di ricerca scientifica, che si adoperi per tutelare la ricerca medica e la salute di tutti noi.

Donando alla ricerca scientifica sconfiggi tanti mali incurabili... e fai un dono ai tuoi cari.

Di seguito alcuni esempi:


Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, C.F. 03254210150 (finanziamento della ricerca sanitaria)

ProRETT Associazione per la ricerca sulla sindrome di Rett Onlus 93043680201 (sostegno delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale)

 - Fondazione Telethon, C.F. 04879781005 (finanziamento della ricerca scientifica e dell'università)

AISM/FISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla, C.F. 95051730109 (finanziamento della ricerca scientifica e della università)

- Fondazione Piemontese per la ricerca su Cancro, C.F.    (finanziamento della ricerca scientifica e dell’università)

FIRC Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, C.F. 80201470152 (finanziamento della ricerca scientifica e dell’università)

AIL Associazione Italiana contro le Leucemie, C.F. 80102390582 (sostegno delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale)

Associazione Levi-Montalcini aps, 97629860012 (finanziamento della ricerca scientifica e dell’università)


ATTENZIONE: È indispensabile, oltre che scrivere il codice fiscale giusto, scriverlo nel RIQUADRO GIUSTO, che abbiamo messo tra parentesi dopo il codice fiscale!


domenica 20 aprile 2014

UN FARMACO CONTRO IL BULLISMO


Prevenire il bullismo e il disagio sociale è l'obiettivo che la professoressa Giovanna Pini si prefigge, portando in scena, con gli studenti dell'Istituto Gian Galeazzo Visconti di Roma, Romeo e Giulietta di Shakespeare.

La professoressa Pini, allieva di Giorgio Albertazzi e docente di Pedagogia teatrale e di Teatro di animazione presso la facoltà di Scienze della Formazione dell' Università di Roma 3, dichiara: Il teatro d'animazione per me è mettere l'anima in azione, servendosi del mezzo teatrale e trasformando un'aula in energia cangiante.

E' ferma convinzione della Docente che il teatro educhi il giovane al senso della misura, alla conoscenza dei propri spazi e arricchisca sia la fantasia che la cultura.
L'educazione diventa così auto-educazione.

L'attività teatrale-continua la professoressa Pini- ha l'obiettivo di sostituire la violenza ed indirizzare le energie, anche quelle negative, verso il canale sano della recitazione.

Se ne deduce,pertanto,  che la Scuola non sia utile soltanto alla trasmissione passiva di nozioni ed informazioni, ma possa diventare proficua e altamente formativa se ascolta con attenzione esigenze, desideri e sogni dei giovani.

Ha accolto con entusiasmo l' invito della Professoressa, il Liceo Paritario Gian Galeazzo Visconti ,gestito dalla Fondazione Luigi Granese Onlus che mira a creare un ambiente scolastico sano, finalizzato alla prevenzione della devianza e attento al disagio giovanile.

Numerosi Istituti Scolastici svolgono da tempo regolare attività teatrale ed esempio di non trascurabile importanza sia il Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Palermo,che offre ad un vasto pubblico, a conclusione di ogni anno scolastico, il prodotto dell'intenso lavoro degli alunni e di quei docenti che ancora credono nella insostituibile valenza educativa della scuola.

martedì 21 gennaio 2014

CYBER CRIMINALI SEMPRE PIÙ ASTUTI

Il report sulla sicurezza stilato da Sophos evidenzia l’evoluzione del crimine informatico e svela cosa aspettarsi nel 2014

Sophos presenta il nuovo “Security Threat Report che illustra i cambiamenti più significativi avvenuti nel corso dell’ultimo anno nell’ambito del crimine informatico e svela che tipo di attacchi ci si dovrà aspettare nel 2014.


Nel 2013, i cyber criminali hanno continuato nel percorso di “professionalizzazione” del loro campo d’azione, offrendo servizi semplici da comprare ed utilizzare, amplificando così la portata degli attacchi fino a raggiungere livelli mai visti prima.
“Molti esperti di sicurezza sono consapevoli del livello di complessità di questi trend, ma pochi si sono davvero resi conto del loro significato intrinseco”, spiega James Lyne, global head of security research di Sophos. “Il 2013 ci ha insegnato che i controlli tradizionali di sicurezza sono insufficienti. Le nuove tendenze costringono il settore ad adattarsi, cambiare e a rivedere le modalità e le tattiche di protezione tradizionali”.
Il Threat Report sottolinea i nuovi problemi di sicurezza: dagli attacchi malware che sfruttano il camuffamento dinamico fornendo agli hacker accesso a lungo termine ai dati degli utenti, fino alla diffusione dilagante di dispositivi mobili che rappresentano un nuovo target, spesso non protetto adeguatamente.

I dispositivi IoT (“Internet of things”) sono sempre più diffusi nelle case e nella vita di ogni giorno, e rappresentano per i cyber criminali un enorme potenziale di accesso alla vita e ai dati di chiunque.

“Queste tendenze continueranno nel 2014 e le minacce diventano ancora più complesse, astute e preoccupanti”, continua Lyne.

Nel 2014, Sophos prevede la concentrazione dei cyber criminali, sulle tecniche di social engineering e phishing di alta qualità, per cercare di compensare la difficoltà di sfruttare sistemi operativi come Windows 8.1. I dispositivi embedded (come i sistemi POS, sistemi medici e le nuove infrastrutture ‘smart’) apriranno vecchie ferite quando errori di sicurezza ormai eliminati nell’ambiente PC si ripresenteranno. Gli attacchi ai dati personali e aziendali in ambito cloud continueranno a crescere nel 2014 se gli operatori del settore non implementeranno tempestivamente nuove strategie di sicurezza, mentre i malware che colpiranno i device mobili diventeranno sofisticati come quelli in ambito PC.

“Nel 2014 dovremo seguire attentamente l’evoluzione di attacchi esistenti ma soprattutto dovremo essere preparati ad affrontare nuove minacce emergenti sempre più complesse ed aggressive”, dichiara Gerhard Eschelbeck, CTO a Sophos. “Mentre gli esperti del mercato si adattano e migliorano i meccanismi di protezione per affrontare le nuove esigenze di sicurezza, è necessario che tutti i componenti della società, non solo governi e aziende, prendano reale consapevolezza di questa problematica”.

La versione completa del “Threat Report 2014: Smarter, Shadier, Stealthier Malware”, con informazioni dettagliate, statistiche sul cyber crime nel 2013, consigli e previsioni sui trend emergenti è scaricabile qui.

Un approfondimento sul Threat Report 2014 è consultabile sul blog di Sopho
Autore della pubblicazione:
Elisa Bortolozzo
Responsabile pubblicazioni
Sound PR

mercoledì 27 marzo 2013

IL METODO DI BELLA


Uno dei trattamenti alternativi più noti per la cura del tumore è il Metodo di Bella, detto anche Multi-trattamento Di Bella (in sigla MDB).

Questa terapia, priva di riscontri scientifici, fu ideata dal medico Luigi Di Bella che sostenne di curare il cancro senza appoggiarsi alla medicina tradizionale, ma adoperando solamente farmaci, ormoni e vitamine.

I farmaci e i composti somministrati, quali: somatostatina, infusione (3mg), bromocriptina (2,5mg), melatoniana (20mg), retinoidi (7g) e ciclofosfamide (50mg) sono i cosiddetti medicinali a “modulo fisso”, a seconda del tipo di tumore, infatti, si somministrano altri farmaci differenti caso per caso. La pratica non ha un periodo di tempo standard, infatti la cura prosegue a dosi complete fino al termine della patologia. Giunti a questo risultato i dosaggi vengono ridotti. Nel 1999 il Ministero della Salute testò il tale trattamento e sancì l’inattività e l’inefficacia terapeutica. Di Bella sosteneva di aver curato diverse migliaia di persone, senza mai però, pubblicare niente di importante in merito su una rivista peer review (valutazione tra pari) e senza mai specificare le cure associate che praticavano i clienti, come la più comune chemioterapia.

Vennero analizzati i grafici di sopravvivenza dei pazienti sottoposti al trattamento Di Bella e tutti rientravano nei parametri relativi alle forme di tumore in assenza di trattamento, ma nonostante ciò nel sito troviamo scritto: “L'MDB pertanto, rappresenta una soluzione efficace, causale, alle neoplasie, mentre la chemio non interviene sulla causa, ma sul prodotto del processo neoplastico: le cellule tumorali. Essa persegue l'illusorio, utopistico fine dell'eliminazione di tutte le popolazioni neoplastiche, parte delle quali comunque, con un adattamento mutageno, produce cellule sempre più refrattarie ai chemioterapici, dotate di alto indice proliferativo, che colonizzano rapidamente un organismo debilitato, i cui meccanismi antiblastici, omeostatici, immunitari, sono stati gravemente e spesso irreversibilmente compromessi dalla chemioterapia.” 

Ribadendo che ognuno è libero di scegliere il trattamento migliore per curarsi, invitiamo ancora una volta ad informarvi bene prima di procedere con qualsiasi terapia.